Blackwood Crossing

I rapporti fra le persone non sono mai una cosa semplice, ci sono spesso parole che non vengono dette o altre a cui non diamo il giusto peso, a volte finiamo per ferire chi ci è accanto o allontanarlo senza neanche rendercene conto.

Annunciato da PaperSeven lo scorso anno e pubblicato ad inizio del 2017, Blackwood Crossing è un titolo che parla proprio di questo, di relazioni e legami, di amore e di incomprensioni e delle difficoltà ad esprimere i propri sentimenti.

Una storia di famiglia

Blackwood Crossing racconta la vicenda di Finn e Scarlett, un fratello ed una sorella rimasti orfani e cresciuti dai nonni dopo la morte dei genitori.

Vista la loro situazione, fin da bambini i due erano stati sempre molto uniti condividendo insieme i momenti sia i momenti felici che quelli più tristi.

L’arrivo dell’adolscenza, l’inizio delle scuole superiori e le prime uscite con i ragazzi avevano però progressivamente allontanato Scarlett da Finn che ritrovandosi da solo era diventato sempre più introverso e cupo.

Inizia il viaggio…

La nostra avventura prenderà il via a bordo di un treno la cui destinazione (almeno al principio) è totalmente ignota.

Dopo un inizio apparentemente normale capiremo che in realtà ci troviamo all’interno di un sogno (quello di Scarlett, per l’esattezza) e che gli eventi che vivremo stanno tutti ad indicare qualcos’altro.

L’intera esperienza è in effetti una sorta di viaggio onirico, sospeso tra sogno e realtà, che porterà la protagonista a rivivere alcuni episodi del passato ed ad interrogarsi sugli errori commessi con suo fratello Finn.

Per quanto il gioco sia effettivamente molto breve (ci vorranno 2/3 ore al massimo per finirlo), la trama è stata davvero ben scritta ed il finale è assolutamente commovente.

Diverso dal solito

Più che una vera e propria avventura grafica, Blackwood Crossing può essere tranquillamente definito come un racconto interattivo.

L’opera prima della neonata PaperSeven è infatti un titolo in cui l’elemento prettamente ludico viene posto in secondo ponendo maggior enfasi sulla narrazione.

Sono presenti, è bene sottolinearlo, anche alcuni enigmi (perlopiù di tipo ambientale) ma sono tutti facilmente risolvibili con un minimo di ingegno ed ascoltando i dialoghi con attenzione.

Un sogno digitale

Visivamente parlando Blackwood Crossing è riuscito davvero ad incantarmi, non tanto per il realismo della grafica (che è molto più vicina a quella di un cartone che ad Uncharted 4), quanto per il fascino delle sue ambientazioni, tutte straordinariamente ispirate.

E’il senso di meraviglia e di scoperta che il titolo offre a stupire il giocatore ed in più di un’occasione, ve lo assicuro, rimarrete davvero a bocca aperta ammirando la straordinaria immaginazione degli sviluppatori (avete mai visto il vagone di una trenotrasformarsi in un bosco fiorito?).

Le ambientazioni seppur non moltissime sono molto variegate, ma, se devo essere sincero, l’aggiuntta di altre locations e qualche elemento in più con cui interagire non avrebbero certo guastato.

Il piacere di ascoltare

Un pollice in sù per il comparto audio, soprattutto per la colonna sonora, con splendide musiche ci accompagneranno durante l’avventura.

Una mezione speciale per la bellissima The Crossing, canzone scritta e cantata dal talentuoso Ben Ottewell (in passato voce di punta della indie rock band dei Gomez) e che rapprersenta il tema principale del gioco.

Ottimo anche il cast delle voci, tutte molto azzeccate ed in grado di dare il giusto pathos. Il titolo, ve lo ricordo,  è completamente doppiato in inglese ma include i sottotitoli in ben cinque lingue (tra cui l’italiano).

Dove trovarlo

Blackwood Crossing è disponibile in versione digitale su GOG.comSteam per PC, sul PSN per PlayStation 4 e sull’Xbox Store per Xbox One.

Giudizio finale

Blackwood Crossing, nonostante la sua apparente semplicità, affronta tematiche in realtà molto profonde come l’amore la perdita, l’infanzia ed il passaggio all’età adulta e lo fa con un delicatezza ed una poesia difficilissime da trovare in qualsiasi altra produzione.

Dotata di una sua propria identità, l’opera prima di PaperSeven è un’esperienza intensa ed appagante in grado di raccontare una storia commovente e che riuscirà anche a farvi piangere.

Imperdibile per chi agli enigmi antepone un’avvicente narrazione, Blackwood Crossing è un titolo il cui unico difetto è da ricercarsi solo nel rapporto longevità/prezzo. Un must have se siete veri apppassionati, per tutti gli altri consiglio comunque l’acquisto in occasione di saldi o altre promozioni.

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