That Dragon, Cancer

Si è molto discusso negli ultimi anni sulle potenzialità del videogioco come medium, della sua capacità di veicolare messaggi ed emozioni al pari del cinema, della musica e della letteratura

Fiumi di inchiostro (anche digitale) siano stati versati ed ore di video su Youtube sono stati filmati, eppure la domanda rimane sempre la stessa: quanti giochi sono stati davvero in grado di farci riflettere, commuovere o addirittura piangere?

That Dragon, Cancer rappresenta probabilmente una di queste perle rare, un’esperimento che al pari di capolavori come To The Moon o Life is Strange è stato in grado di coniugare l’interattività del mezzo con la narrazione, in una maniera profonda e matura.

Creato per uno scopo

Realizzato sotto l’etichetta di Numinous Games, il titolo rappresenta sotto molti aspetti un piccolo miracolo, un miracolo reso possibile grazie alla dedizione dei coniugi Green, di Josh Larson ed al’impareggiabile supporto di un ristretto ma talentuoso team di sviluppatori.

L’idea per il gioco nacque nella testa di Ryan Green dopo un notte passata con il figlio terzogenito in ospedale. A Joel, questo il nome del bambino a meno di un anno dalla nascita era stata diagnosticata un rarissima forma di tumore, una malattia che gli avrebbe lasciato solo pochi mesi di vita.

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A dispetto delle terribili previsioni previsioni il piccolo Joel si era dimostrato molto più forte del suo male arrivando a festeggiare (nonostante le numerose medicine e la chemioterapia) il suo quinto compleanno.

Dopo la morte del figlio, avvenuta nel 2014, il desiderio di Ryan di realizzare l’opera divenne sempre più forte, prendendo forma e concrettizandosi finalmente nel 2016, col pubblicazione nel giorno in cui Joel avrebbe compiuto sette anni.

L’avventura, è d’obbligo sottolinearlo, è stata finanziata interamente tramite il contributo economico di Ouya ed all’incredibile successo di una campagna su Kickstarter ed i cui sottoscrittori avevano vissuto in buona parte le stesse situazioni dei Green.

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La storia di una famiglia

That Dragon, Cancer rappresenta prima di tutto un’esperienza autobiografica, la volontà di Ryan ed Amy Green di raccontare ad altre persone la loro storia ma, soprattutto, la loro vita con il piccolo Joel.

Nel progetto originale i giocatori sarebbero dovuti rimanere incerti sul destino del bambino ma dopo la morte del piccolo (avvenuta nel 2014), i coniugi Green hanno deciso di riscriverne quasi per intero la trama inserendovi all’interno elementi molto più intimi e personali.

il risultato finale è una storia composta da 14 brevi capitoli che ripercorrono il lungo e travagliato percorso della famiglia Green, costellato di ricordi intensi e felici così come di momenti drammatici e scelte difficili.

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Un’esperienza diversa

Quello che colpisce di più di That Dragon, Cancer è il modo in cui gli sviluppatori siano riusciti ad adattare il gameplay alla storia offrendo così un’incredibile varietà di situazioni.

Nel livello dedicato al termine della terapia ad esempio, il gioco si trasformerà in un coloratissimo racing game in stile Mario Kart (con tanto di classifica e bonus power-up) con tanto di comandi per la guida.

In uno dei  più avanzati invece, quello in cui Ryan spiegherà agli altri due figli la malattia del fratellino, dovremmo cimentarci in un platform fantasy con grafica Anni ’80 in cui Joel sarà un piccolo cavaliere in armatura.

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Nonostante l’impostazione rersti quella di un classico punta e clicca non troveremo veri e propri enigmi da risolvere e gran parte dell’esperienza si concentrerà sull’esplorazione e l’interazione con gli elementi dello scenario in ambienti ogni volta diversi, dalle atmosfere oniriche e spesso surreali.

Ad accompagnarci in questo straordinario viaggio la meravigliosa colonna sonora composta da Jon Hillman e che volete potete anche trovare in versione digitale cliccando QUI.

Il film documentario

Oltre al videogioco è stata realizzata anche una pellicola intitolata Thank You for Playing diretta da David Osit e Malika Zouhali-Worrall, un film documentario che illustra agli spettatori la creazione di That Dragon, Cancer e racconta due anni della vita dei suoi creatori.

Il film è stato presentato al Tribeca Film Festival 2015 ed ha ricevuto numerosissimi premi e riconoscimenti anche in ambito internazionale (potete trovarlo QUI).

Dove trovarlo

That Dragon, Cancer può essere acquistato in versione digitale su Steam per PC e su iTunes per dispositivi iPhone ed iPad cliccando su questo link.

La riflessione finale

Affrontare e raccontare la perdita di un figlio o di una persona casa non è certo cosa semplice; realizzare That Dragon, Cancer ha sicuramente implicato per i coniugi Green a rivivere per una seconda volta questa traumatica esperienza.

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Nonostante tali difficoltà per questi due coraggiosi genitori completare That Dragon, Cancer era un atto dovuto, un modo per ricordare ed omaggiare Joel, ringraziarlo della gioia che è riuscito a donare nella sua seppur breve vita.

Quello che ne è scaturito è un’opera carica di poesia, intima, narrativamente intensa ed emotivamente ineguagliabile (molto di più di alcune blasonate produzioni tripla A).

Sincero, commovente e carico di umanità That Dragon, Cancer a cui sarà difficile rimanere indifferenti e che saprà toccarvi l’anima più di qualunque videogioco sia riuscito a fare. Imperdibile.

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