Broken Sword: The Return of the Templars

Fra i tanti fangame rilasciati negli ultimi anni Broken Sword: The Return of the Templars rappresenta il primo titolo ad essere stato realizzato in maniera davvero professionale e con risultati qualitativi che poco hanno da invidiare agli altri capitoli “ufficiali” della serie.

La nuova avventura è ambientata qualche tempo dopo gli eventi di Broken Sword 2, a circa un anno di distanza dalla soluzione del mistero dei Maya.

Nuovi guai, vecchi nemici

All’inizio della storia il nostro amato George Stobbard è tornato negli Stati Uniti per dare l’ultimo saluto al suo amato nonno affetto da tempo da una grave malattia. Poco dopo il funerale il nostro eroe riceve uno strano telegramma da Parigi con un’altra terribile notizia: Nicole è morta!

Preso in tutta fretta il primo aereo per Parigi George scoprirà che la notizia sul telegramma, per fortuna, in realtà è falsa ma nonostante tutto Nicole gli appare imperturbabile e distaccata come se fosse costretta a nascondere un segreto.

Non convinto dallo strano dell’attegiamento della ragazza il nostro eroe incmincierà ad indagare finendo così per lanciarsi in una nuova avventura che lo vedrà ancora una volta coinvolto con l’ordine dei Templari ed una nuova micaccia che potrebbe mettere a rischio il mondo intero…

Le premesse per un buon tiolo ci sono tutte e fra alti e bassi devo dire che la trama è stata studiata nei minimi particolri integrandosi alla perfezione con quella degli altri capitoli della saga.

Realizzazione di alto livello

A livello tecnico il lavoro svolto dal team di sviluppo è stato davvero eccezionale, considerato poi che il titolo è stato realizzato da degli appassionati senza alcun tipo di finanziamento.

Per quanto riguarda il comparto grafico la cura per i dettagli è altissima (per un fangame) con sfondi disegnati a mano e personaggi disegnati ed animati con lo stesso stile dei capitoli sviluppati da Revolution.

Qualche sfondo ed elemento è stato riciclato dai primi due Broken Sword, ma non mancano comunque anche cutscenes, personaggi e locazioni originali.

The Return of the Templars è stato completamente doppiato sia  in Inglese che in Tedesco e sono stati inseriti i sottotitoli per ben sei lingue tra cui l’Italiano.

Il doppiaggio (specie per quanto riguarda i protagonisti) è di ottimo livello ed anche le musiche e gli effetti sonori contribuiscono a rendere questa produzione davvero di elevata qualità.

L’interfaccia del gioco è quella classica dei punta e clicca con puntatore del mouse ed inventario praticamente del tutto identica a quella dei primi due Broken Sword.

Per essere un fangame devo dire che il gioco si difende davvero molto bene con enigmi comunque sempre logici ed una longevità complessiva più che discreta.

Dove trovarlo

Potete scaricare Broken Sword: The Return of the Templars visitando il sito ufficiale (Link)

Commento finale

Se siete amanti della saga di Broken Sword non posso far altro che consigliarvi The Return of the Templars ad occhi chiusi soprattutto per farvi apprezzare la dedizione e l’affetto con cui è stato realizzato.

Per chi ama le avventure consiglio comunque di approfittarne (visto che è un titolo gratuito) e di sbrigarvi a mettere immediatamente le mani su tutti gli altri capitoli della serie che potete trovare tranquillamente su GOG.com e Steam.

 

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