Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge

Realizzato nel 1991 a circa un anno di distanza dal primo mitico episodio della serie, il secondo capitolo Monkey island 2: LeChuck’s Revenge è riuscito nel giro di brevissimo tempo a bissare il succeso del suo predecessore diventando una sorta di leggenda nel mondo dei videogiochi e da molti definito come  “la miglior avventura grafica mai realizzata” per gli amanti delle avventure punta e clicca.

Consci della regola che squadra vincente non si cambia, il seguito di The Secret of Monkey Island vede ancora una volta riunito il team formato dal capo-progetto Ron Gilbert con il supporto degli altri due talentuosi geni creativi Tim Schafer e Dave Grossman.

Ambientato qualche anno dopo gli eventi di The Secret of Monkey Island, in questo secondo episodio ritroveremo il nostro impavido eroe, Guybrush Threepwood, lanciatosi in una nuova avvincente avventura per recuperare un leggendario tesoro pirata conosciuto con il nome di Big Whoop.

Come da tradizione della serie quella che avrebbe dovuto essere una “tranquilla” caccia al tesoro si rivelerà essere per il nostro giovane pirata una vera e propria odissea che culminerà con il ritorno in carne (putrefatta) ed ossa del suo arcinemico, lo zombie pirata LeChuck ossessionato dal desiderio di avere la sua vendetta contro il povero Guybrush Threepwood.

La trama di questo secondo episodio è sicuramente più cupa rispetto al precedente e risulta essere anche molto più strutturata con tantissimi nuovi personaggi ed alcune vecchie conoscenze, ognuno con una propria vicenda e problema da risolvere che andrà invitabilmente ad intrecciarsi con la tribolata missione del nostro amico pirata.

Le dimensioni di Monkey Island 2 sono praticamente quadruplicate rispetto alla prima avventura della saga con almeno tre isole principali da esplorare e quasi una novantina di locazioni per non parlare poi dei memorabili momenti musicali, della straodinaria gara di sputi e le altre demenziali e paradossali situazioni in cui si andrà a cacciare lo sfortunato ma ineguagliabile Guybrush.

Monkey Island 2 Screen 3

Considerato l’anno della sua uscita il secondo capitolo delle avventure di Guybrush rimane uno dei titoli tecnicamente più all’avaguardia per l’epoca con una grafica VGA a 256 colori e sfondi disegnati a mano che ancora oggi fanno la loro splendida figura.

Per quanto riguarda l’interfaccia di gioco, tra i meriti di Monkey Island 2 ci fu quello di introdurre nelle avventure della software house californiana la presenza di un’inventario con la rappresentazione grafica degli oggetti che andava a sostituire il semplice elenco testuale delle produzioni precedenti.

Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge fu anche il primo titolo LucasArts ad adottare l’ iMUSE (Interactive MUsic Streaming Engine), un sistema sviluppato dalla stessa software house in grado di sincronizzare in maniera dinamica la musica del gioco in relazione alle situazioni che si presentano sullo schermo.

Per tutti i veri fans delle avventure grafiche ed i nostalgici, Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge può essere reperito tranquillamente nella versione Special Edition sulla piattaforma Steam di Valve (Link) o se siete possessori di console X-Box 360, Pralystation 3 e dispostivi mobile (Iphone,IPad, tablet, ecc…) nei rispettivi store digitali.

Ripensare a Monkey island 2 a più di vent’anni di distanza dalla sua uscita fa venire alla mente ancora tante domande.
Cos’è che ga reso questo gioco probabilmente la migliore avventura grafica mai realizzata? Come fa ad essere cosi divertente da appassionarci e spingerci a rigiocarci dopo cosi tanto tempo?

Ammetto che Monkey Island 2 fu uno di quei titoli che insieme a The Secret of Monkey Island macinai a ciclo continuo (penso di averlo finito almeno 25 o 30 volte…) probabilmente per quel senso di meraviglia, avventura e scoperta che riesce a trasmettere.

Monkey Island 2 - LeChuck's Revenge Screen 5

La verità è che in fondo Monkey Island 2 è l’avventura, il titolo a cui non manca davvero nulla, l’equivalente in digitale di un romanzo o d un film della crescita e della maturazione di un eroe.

Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge aveva ed ha tutto, un protagonista carismatico, scanzonato ed ironico, un personaggio femminile dalla personalità forte ed affascinante, un nemico terribile e spaventoso ma allo stesso tempo irresistibilmente comico;

Aggiungiamo un intreccio narrativo complesso ed appassionante con trame e sotto-trame. retroscena fitti di mistero, tantissimi engmi, umorismo e citazioni sparse un po’ovunque ed un finale cliffhanger carico di suspense che rimane uno dei migliori tra quelli visti in un videogioco, ed ecco la ricetta del gioco perfetto.

Monkey Island 2 Screen 4

Prescindendo dall’affetto verso Guybrush e dai ricordi a cui questo titolo è legato. Mnonkey Island 2 ha avuto il merito di aver oltrepassato la barriera tra videogioco e giocatore, ricorrendo a trovate geniali e alla continua autorefenzialità, generando un senso di empatia con il suo protagonista che ci rende partecipi im prima persona delle sue (dis)avventure.

Capolavoro e classico immortale è il regalo di un’intera generazione di game designer a noi videogiocatori.

Monkey Island 2 è questo, una testimonianza, l’essenza dell’avventura grafica e più in generale del videogioco che deve saper narrare, emozionare ma sopratutto, ed e questa la cosa più importante, far divertire.

Monkey Island 2 Screen 2

 

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