Bioshock

Sviluppato da Irrational Games nel 2007 e distribuito sotto etichetta 2K Games, Bioshock è considerato dai suoi stessi sviluppatori come l’erede spirituale di System Shock 2, un eccezionale mix tra FPS e gioco di ruolo che univa alle atmosfere classiche dei film di fantascienza (2001: Odissea nello spazio, tra tutti) tutta la tensione ed il terrore di titoli come Resident Evil e Silent Hill.

A differenza di System Shock 2 il gioco Irrational Games non è ambientato nel futuro a bordo di gigantesche astronavi ma nella seconda metà degli anni cinquanta conservando comunque con il titolo originale il comune denominatore delle atmosfere allucinate e  della follia dei suoi protagonisti.

In fondo al mar…

Le vicende di Bioshock si svolgeranno a Rapture, una città sottomarina costruita nel bel mezzo dell’oceano dal suo folle quanto geniale ideatore Andrew Ryan.
Raccontare in poche righe l storia di Rapture non è una cosa semplice e rischia di rivelare molti dei colpi di scena di cui sarete protagonisti nel corso dell’avventura.

Giusto per non lasciarvi a bocca asciutta posso dirvi che l’utopica città di Rapture per mano del suo stesso creatore, accecato dallo spirito del capitalismo e dalla sete di potere trasformo in poco tempo la sua creazione in un’inferno.

Trasformato dalle sue ossessioni  in un despota e tiranno in grado di decidere buono ed il cattivo tempo, confinò in condizioni di miseria e degrado tutti i cittadini più svantaggiati di Rapture dai poveri ai criminali ai suoi principali oppositori, chiunque potesse lontanamente agitare rivolte o il malcontento.

Più intricato di Game of Thrones…

A porsi come suo principale avversario ci sarà Fontaine, un criminale calatosi nel ruolo di “benefattore” che radunerà gli esclusi di Rapture ad organizzare una rivolta come la follia di Ryan.

Nonostante tutto neppure Fontaine rimase immune alla smania di potere e non esitò a rendere irreversibile la corruzione di Rapture introducendo sul mercato i “plasmidi”, delle modifiche generiche in grado di potenziare ed alterare la struttura cellulare umana ma anche di alterare le menti fino a condurre alla follia.

Alla base del potere dei plasmidi vi era un batterio presente in alcune lumache degli abissi le cui caratteristiche permettevano una volta isolato di poterne sfruttare l potenzialità mutagene.

Non toccate le mie figlie

Per raccogliere la preziosa sostanza Fontaine commissiono alla dottoressa Tenenbaum la creazione delle sorelline, bambine umane, nel cui stomaco era stato impiantato il batterio in modo da renderle ricettive alla preziosa sostanza e come effetto collaterale invulnerabili.

Proprio intorno a queste bambine ruoterà buona parte della trama del gioco ed il cui destino influenzerà in maniera radicale il finale stesso della nostra avventura.

Gli eventi più importanti della trama ci verrano narrati tramite cutscene realizzate on lo stesso motore del gioco, in cui la visule rimarra comunque in prima persona.

All’ interno delle varie ambientazioni troveremo poi i “diari”, registrazioni appartenenti ai vari personaggi che abitano Rapture e che ci forniranno utili indizi e ci sveleranno importanti retroscena sulle tragiche vicende che hanno visto protagonista la città sottomarina.

Un mondo da esplorare

A livello di gameplay, come abbiamo già accennato, Bioshock rappresenta un riuscito mix tra avventura, FPS e gioco di ruolo, con piccoli enigmi da risolvere, abilità da acquisire, oggetti da acquistare, potenziamenti e munizioni.

Gli elementi da GDR avranno un ruolo non indifferente all’interno del gameplay andando a modificare in maniera radicale l’approccio alle situazioni e la difficoltà complessiva de gioco.

Dove vai se il plasmide non ce l’hai?

Ad un certo punto della storia il nostro eroe sarà costretto per forza di cose ad usare i plasmidi per difendersi dai ricombinanti (i folli abitanti geneticamente modificati di Rapture).

L’accesso ai plasmidi permetterà al nostro alter ego di usufruire di abilità speciali come lanciare palle di fuoco dalle mani, scariche elettriche, sciami di insetti o saette di ghiaccio in grado di congelare i nemici o spostare oggetti con la telecinesi.

A queste si aggiungeranno poi altre capacità tecniche come il controllo delle sentinelle elettroniche, l’apertura facilitata delle casseforti e delle porte o la maggiore potenza di fuoco e di recupero dell’energia.

Per quanto riguarda il nostro armamento Jack potrà contare su un arsenale davvero ben fornito che andrà dalla sua semplice ma fidata chiave inglese (utilissima per “aggiustare” i nemici a suon di colpi ben assestati) passando per pistole, fucili mitragliatori e cannoni portatili.

Non crederete ai vostri occhi

Bioshock è stato realizzato appoggiandosi alla potenza del motore grafico Unreal Engine 3, l’unico in grado di garantire un effetto di realismo e di gestione della fisica che potesse rendere giustizia ad un’ ambientazione che fa della spettacolarità il suo punto di forza.

L’intera città sottomarina, dagli interni alle immense ambientazioni sottomarine sono stata ricostruita con dovizia di particolari ispirandosi allo stile ed alle atmosfere tipiche degli anni cinquanta.

Spettacolari gli effetti come l’acqua, il fuoco o le scariche elettriche che a volte riescono a sfiorare il fotorealismo e rispondono in maniera perfetta alle leggi della fisica tramite il sistema Havok.

Molto curati i modelli poligonali dei PNG con textures vivide, dai colori molto accesi, con un uso a dir poco fenomenale delle luci e delle ombre e degli shaders, in grado di simulare in maniera realistica gli effetti dei nostri colpi e delle ferite.

Musica dagli abissi

Il titolo vanta sicuramente una colonna sonora d’eccezione che oltre a brani originali (le musiche sono state composte interamente dal bravissimo Garry Schyman) è arricchita da alcuni storici pezzi d’epoca (di artisti del calibro di Django Reinhardt, Bing Crosby e Noël Coward solo per citarne alcuni) in grado di permeare il gioco di una nostagica atmosfera retrò.

Bioshock Screen 7

Nulla da eccepire per quanto riguarda gli effetti sonori con rumori ed esplosioni riprodotti allo stato dell’arte e che variano a seconda degli oggetti, delle superfici e degli ambienti con cui interagiremo.

Orrimo il doppiaggio originale e più che buono quello italiano anche se, in quest’ultimo caso si sarebbe potuto attenuare l’utilizzo delle inflessioni che avolte produce un effetto leggermente caricaturale nei personaggi che comunque non ne sminuisce l’eccellente caratterizzazione.

Un gioco adatto a tutti

La longevità di Bioshock è assicurata da una solida campagna single player che ci terrà impegnati per circa 25-30 ore e che potranno aumentare a seconda del livello di difficoltà che sceglieremo.

Per i giocatori meno esperti e più interessati al lato adventure del titolo sarà possbile attivare  in ogni momento, tramite il menù, un sistema di aiuti all’interno del gioco che ci fornirà indizi su cosa fare e come proseguire.

Sarà inoltre sempre a nostra disposizione una mappa della città di Rapture che potremo consultare per identificare i nostri obiettivi o trovare l’uscita di un livello.

Dove trovarlo

Bioshock è un titolo multipiattaforma disponibile su Steam, per PC, sul Playstation Store per PS3 e PS4 e su Xbox Marketplace per Xbox 360 ed Xbox One.

Giudizio finale

Bioshock è sicuramente uno di quei giochi che lasciano il segno, un titolo in grado di dimostrare come è possibile sfruttare appieno la potenza di calcolo dell’hardware senza per questo tralasciare l’impianto narrativo.

Longevo ed arricchito da una trama profonda e ben strutturata, Bioshock più che un videogioco è un’esperienza (appagante quanto inquietante) che consiglio a tutti di provare, amanti degli FPS e non.

 

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